{"id":100,"date":"2022-02-01T14:24:37","date_gmt":"2022-02-01T13:24:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.atelier.unina.it\/?page_id=100"},"modified":"2022-05-12T23:46:57","modified_gmt":"2022-05-12T21:46:57","slug":"piano-di-lavoro","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.atelier.unina.it\/index.php\/progetto\/piano-di-lavoro\/","title":{"rendered":"Piano di lavoro"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"font-size:17px;font-style:normal;font-weight:600\">Con riferimento ai principali obiettivi del bando, il progetto mira a promuovere lo sviluppo di nuove conoscenze in merito alla storia economica e sociale della Campania nel contesto dell\u2019Italia e del Mediterraneo romanizzato.<br>Si intende promuovere una nuova ricerca al fine di definire un modello interpretativo integrato tra diversi sistemi di saperi basati rispettivamente sullo studio dell\u2019instrumentum domesticum, delle fonti giuridiche e dell\u2019epigrafia della produzione.<br>Punto di partenza \u00e8 il presupposto, consolidato nella tradizione degli studi, che i contenitori da trasporto, il vasellame da mensa e da dispensa, le produzioni fittili in generale rappresentino dei veri e propri \u2018fossili-guida\u2019 per la ricostruzione della storia economica del mondo romano, della rete delle relazioni commerciali, politiche e culturali tra le diverse aree dell\u2019Impero romano. Mettendo insieme competenze diverse (archeologiche, storiche e giuridiche) ci si propone di utilizzare l\u2019evidenza materiale e la documentazione storico-giuridica per ricostruire le dinamiche di uso e consumo delle produzioni artigianali fittili nella Campania di et\u00e0 tardo-repubblicane ed imperiale, anche sotto profili finora meno esplorati.<br>La vastit\u00e0 del tema ha suggerito l\u2019individuazione di aree e siti campioni d\u2019indagine, fortemente rappresentativi per posizione geografica ed arco cronologico, quale ad esempio il comparto flegreo. In particolare si intende partire dall\u2019esame della produzione ceramica dell\u2019area di Cuma. Punto di forza del progetto \u00e8 la disponibilit\u00e0 di dati inediti derivanti dagli scavi condotti dal gruppo di ricerca del progetto Kyme afferente al Dipartimento di Storia \u201cEttore Lepore\u201d (ora Dipartimento di Studi Umanistici) dell\u2019Ateneo federiciano, attivo nell\u2019area del Foro di Cuma a partire dal 1994. Questi dati vanno letti, naturalmente, alla luce del materiale gi\u00e0 edito, non solo cumano. Allo stato attuale della ricerca, infatti, l\u2019individuazione delle officine ceramiche locali, l\u2019organizzazione della produzione, i suoi artefici ed i canali di diffusione rimangono ancora da chiarire. Certamente uno studio approfondito delle caratteristiche tecnologiche delle produzioni d\u2019importazione e di quelle locali pu\u00f2 favorire sia la ricostruzione dei flussi di importazione, ma anche la definizione delle aree di diffusione delle produzioni campane.<br>Per quanto riguarda Cuma e in generale i Campi Flegrei, l\u2019esame al microscopio dei fabrics potrebbe risolvere le annose questioni dibattute negli ultimi anni sui giacimenti argilliferi da cui le botteghe traevano la materia prima, in quanto, essendo tutto il territorio flegreo di origine vulcanica, a livello macroscopico non \u00e8 possibile cogliere localmente le differenze tra gli impasti ceramici. Una volta individuati gli impasti locali, l\u2019analisi incrociata tra forme ceramiche e composizione degli impasti pu\u00f2 contribuire a definire le peculiarit\u00e0 tipologiche di ogni bottega, in modo da stabilire se i modelli formali di riferimento hanno avuto un\u2019elaborazione diversa per ogni fabbrica, o se, invece, sono stati assimilati senza distinzioni in tutto il territorio dei Campi Flegrei.<br>Dall\u2019esame di questi contesti produttivi si auspica di trovare indicazioni per uno studio sugli aspetti (anche giuridici) della produzione e vendita della ceramica e di altri manufatti. L\u2019estrema esiguit\u00e0 delle fonti giuridiche di tradizione manoscritta specifiche sul tema (si possono ricordare alcuni passi dei Digesta: 8.3.6 pr.; 33.7.25.1; 19.1.6.4) impone di percorrere nuove vie e di esaminare l\u2019evidenza materiale e il dato epigrafico da una prospettiva storico-giuridica. Nei bolli, in particolare, si stratificano significati diversi, riflesso del contesto economico e giuridico cui fanno riferimento: individuare il significato o i significati di quelli reperibili sul vasellame cumano pu\u00f2 contribuire a comprendere le dinamiche produttive del territorio. Sarebbe determinante per il nostro discorso identificare, laddove possibile, lo status degli artefici della produzione.<br>La stessa sistematicit\u00e0 della bollatura di et\u00e0 romana dimostra l\u2019alto livello di organizzazione raggiunto dall\u2019industria ceramica dell\u2019Italia romana nel suo apice produttivo e commerciale. La presenza o meno dei bolli sui materiali ceramici sembra in sostanza procedere parallelamente alle variazioni nella gestione delle produzioni nei diversi momenti storici.<br>Lo studio accurato della produzione fittile locale potrebbe, inoltre, consentire di ottenere indicazioni utili anche per lo studio della struttura proprietaria della Campania, dell\u2019incidenza di tali prodotti nei circuiti commerciali italici ed extraitalici nonch\u00e9 possibili nuovi dati sui produttori e sugli esportatori delle pregiate variet\u00e0 di vino locale (Falerno, Cecubo, Massico) ed altre apprezzate derrate alimentari (tra cui le cipolle cumane e i mitili della baia puteolana).<br>La ricerca intende esaminare cinque aspetti:<br>a) materie e tecniche nell\u2019attivit\u00e0 produttiva fittile in area campana (con particolare attenzione al territorio cumano);<br>b) circolazione di classi materiali;<br>c) organizzazione del lavoro nelle botteghe campane in epoca tardo-repubblicana ed imperiale;<br>d) aspetti giuridici della produzione, dell\u2019uso e della circolazione dei prodotti fittili nel mondo romano;<br>e) impatto della produzione artigianale nella storia economica della Campania romana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con riferimento ai principali obiettivi del bando, il progetto mira a promuovere lo sviluppo di nuove conoscenze in merito alla storia economica e sociale della Campania nel contesto dell\u2019Italia e del Mediterraneo romanizzato.Si intende promuovere una nuova ricerca al fine di definire un modello interpretativo integrato tra diversi sistemi di saperi basati rispettivamente sullo studio [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":33,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.atelier.unina.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/100"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.atelier.unina.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.atelier.unina.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.atelier.unina.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.atelier.unina.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=100"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.atelier.unina.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/100\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":189,"href":"https:\/\/www.atelier.unina.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/100\/revisions\/189"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.atelier.unina.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/33"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.atelier.unina.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=100"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}